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Profilo professione » www.angelopalloni.architetto.it

N. Iscrizione all'albo

10858

Data Iscrizione

1994

Provincia

Roma (Lazio)

Specializzazione

Urbanistica, Restauro, Strutture, Sicurezza,

 Nato a Anagni nel 1952. Ha conseguito la laurea in Architettura  presso l'Università La Sapienza di Roma nel 1994.
Dal 1995 svolge attività di architetto e pittore.
Arte e tecnologia, interessi costanti del periodo giovanile di formazione che conducono al diploma di liceo
scientifico e di liceo artistico, titolo allora necessario per l'insegnamento, ed alla laurea in architettura che nel
piano di studio riunisce definitivamente i due ambiti tematici. Binomio di discipline, apparentemente distanti, che
si completa nella pratica professionale nella cura e restauro dei beni storici ambientali, negli approfondimenti
progettuali per l'ambiente, l'urbanistica e la mobilità e separatamente nella pittura.
La rigenerazione di aeree urbane di archeologia industriale distingue alcune fondamentali esperienze di recupero
e riuso di manufatti ex industriali dismessi. Testimonianze di cultura materiale espressione di una nuova tendenza
volta a promuovere una progettazione “ecologica e d’insieme che valorizza il rapporto tra archeologia classica,
archeologia industriale e valori ambientali. In questo ambito le collaborazioni con le Soprintendenze dei
BB.CC.AA. e le Associazioni di Tutela (Italia Nostra) hanno prodotto le migliori esperienze progettuali tra le
quali:
- il Progetto Ostiense, ipotesi di pianificazione Quadro del settore;
- il Parco Botanico - struttura universitaria e di ricerca di Biologia Vegetale - (Ipotesi per un nuovo uso
dell’area e dei manufatti di archeologia industriale compresi tra i Mercati Generali e il Tevere);
- la ricerca denominata Piano Regolatore dei Beni Storici ed Ambientali (con il patrocinio della
Soprintendenza Archeologica di Roma),
- il Recupero della Cartiera Latina e del complesso monumentale del Casale di Priscilla nel Parco dell’Appia
Antica.
In continuità con il tema della conservazione ha luogo la nomina ministeriale a coordinatore del Comitato per
la Tutela degli Antichi Ospedali Storici, su mandato dell’Accademia di Storia dell’Arte Sanitaria, che segna un
passaggio fondamentale nelle esperienze per la tutela dei Beni Culturali offrendo la possibilità di esplorare il
notevole patrimonio storico-artistico-tecnologico degli antichi ospedali storici italiani lungo i Cammini della Fede,
in gran parte quasi sconosciuto.
Nella collaborazione con il gruppo di lavoro dello Studio di Architettura, Urbanistica e Ingegneria di Riva
Ostiense in Roma, di datazione ormai trentennale, si sono trovati i migliori esiti operativi. Durante il periodo
pregiubilare dal '90 al '99 sono stati prodotti progetti e studi sulla mobilità urbana segnatamente con:
- la collaborazione alla Proposta di Metropolitana Anulare Leggera passante all'interno delle mura aureliane,
progetto fatto proprio dal Consiglio dei Ministri dell’epoca,
- ed il Percorso Attrezzato Speciale per i pellegrini da Porta Cavalleggeri al varco nelle Mura Leonine
della Stazione Vaticana.
Parallelamente l'impegno professionale è stato diretto alla progettazione di residenza privata agevolata (legge
167) ed alla progettazione strutturale, di aspecifica utilità nella consulenza tecnica in tribunale civile. A tale
proposito una delle esperienze più rilevanti è stata la nomina a Consulente Tecnico di Parte (da italia Nostra)
nella controversia per il Sottopasso di Castel S. Angelo che vede vittoriose le nostre istanze di Tutela del bene
monumentale dove il T.A.R. annulla il progetto di passaggio del Lungotevere in sottopasso al disotto del bastione
S. Giovanni della Mole Adriana proposto dalla amministrazione comunale di Roma.
Le esperienze maturate nei campi della tutela e trasportistica sono state un utile viatico alla nomina di
Componente del Comitato Tecnico per il Territorio, organismo regionale al vertice della pianificazione e tutela
ambientale.
Tutte le esperienze citate sono state animate da spirito di ricerca e di innovazione nel settore dell'ambiente, della
sicurezza e della conservazione in una visione non dogmatica ma attenta alla corretta valutazione degli aspetti
filologici e storiografici dei beni oggetto di lavoro nel segno della reale sostenibilità.